Cina, più aspro il ‘controllo’ del Web

A dare rilievo all’introduzione del regolamento è la Xinhua News Agency, agenzia di stampa
governativa cinese. Le nuove regole, applicate con efficacia immediata, vietano senza mezzi termini la diffusione di notizie e contenuti digitali che possano in
qualsiasi modo andare contro la sicurezza nazionale e l’interesse pubblico. Ciò significa che i siti Internet che pubblicano notizie devono rispettare i
principi dettati dal socialismo, cercando di veicolare informazioni che aiutino la "corretta condotta" dell’opinione pubblica. Internet ha quindi il dovere di
offrire contenuti capaci di mantenere in salute l’interesse pubblico e nazionale. In questo senso, il governo cinese ha decretato l’obbligo di ottenere
un’autorizzazione per la gestione di un sito Web di notizie, imponendo agli operatori della comunicazione di iscriversi ad un registro presso l’ufficio
informazione dello stato. Ricordiamo che, in Cina, l’opera di controllo e censura dei contenuti online è effettuata sistematicamente da una potente
polizia informatica, una "forza speciale" che ha il compito di controllare milioni di pagine Web e di intervenire con la cancellazione delle notizie, dei
post e dei messaggi giudicati contrari al governo. Molti sono i casi, alcuni anche illustri, in cui il governo di Pechino ha provveduto ad impedire
totalmente l’accesso a siti nazionali o stranieri.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > Cina, più aspro il ‘controllo’ del Web