Clown-dottori per ridere in corsia

Succede, ad esempio, presso l’Ospedale Pediatrico Anna Meyer di Firenze, struttura tra le prime in Italia a realizzare progetti di accoglienza di qualità, aprendo le sue corsie ai nasi rossi dei clown, ai musicisti e alla pet therapy. Per dimostrare i benefici di queste nuove forme di accoglienza, un gruppo di ricercatori del
Meyer ha realizzato uno studio proprio sull’importanza dei clown-dottori per ridurre l’ansia dei bambini sottoposti ad intervento chirurgico. Nella ricerca, pubblicata sulla prestigiosa rivista statunitense "Pediatrics", sono stati studiati 40 bambini da 5 a 12 anni che dovevano sottoporsi ad intervento di chirurgia minore in day-surgery, di cui la metà era accompagnata in sala preoperatoria da 2 clown-dottori e da un genitore, mentre l’altra metà era portata soltanto da un genitore. Nel "gruppo sperimentale" due clown conoscevano il bambino in reparto, trascorrendo insieme
una ventina di minuti, per poi accompagnarlo in sala operatoria, dove veniva addormentato dagli anestesisti mentre era distratto da giochi e magie dei clown. Tramite specifici test psicologici è stata misurata l’ansia del bambino e del genitore e sono state fatte interviste a genitori, clown, nonché a medici e infermieri della sala operatoria. Grazie ai clown, l’ansia diminuisce del 50% e contemporaneamente diminuisce la paura all’avvicinarsi dell’anestesia. Lo stesso si verifica anche nei genitori, che sono risultati più distratti e rilassati dall’allegra presenza dei clown. Questa ricerca, tra le prime al mondo in questo ambito, ha dunque evidenziato l’importanza del gioco e del divertimento per i bambini in ospedale, dimostrando scientificamente che ridere aiuta i piccoli pazienti ad affrontare il dolore e lo stress, agendo direttamente su ansia e paura.

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