Cnr: sul Web il Museo di Baghdad

L’ambizioso progetto è promosso dal ministero degli Affari Esteri, con il coordinamento scientifico del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), la cui esperienza nella ricostruzione di siti archeologici è già ben collaudata. All’iniziativa parteciperanno inoltre alcuni atenei italiani e altri enti specializzati nella cura e nel restauro di opere di valore storico e culturale. Roberto de Mattei, vicepresidente del Cnr, ha dichiarato: "Prima che il Museo di Baghdad possa tornare agibile e visitabile occorrerà del tempo. Per questo il Governo italiano intende con il ‘Museo Virtuale’ concorrere, d’intesa con le autorità irachene, a renderne fruibile in rete l’inestimabile patrimonio". Nel "Museo virtuale" saranno così raccolti i reperti ancora disponibili e quelli andati perduti, per disegnare una sorta di continuità nella memoria storica legata all’arte e alla cultura. Un viaggio virtuale che ricondurrà i visitatori attraverso reperti come il vaso e la dama bianca di Uruk (entrambi in alabastro), l’elmo d’oro del re Meskalamdug e il pugnale d’oro e di lapislazzuli provenienti dal cimitero reale di Ur, i leoni in terracotta di Tell Armal, le sculture e i bassorilievi dell’antica Khorsabad, gli avori di Nimrud, le statue partiche di Hatra (reperti tutti restaurati dall’Istituto Centrale del Restauro di Roma), e poi minbar (nicchia che indica la direzione della preghiera nelle moschee), gli stucchi di Samarra e sarcofagi lignei. Quello del Museo "virtuale" di Baghdad è però un progetto destinato a crescere nel tempo, con la partecipazione di altri paesi sarà infatti possibile esporre tutti i reperti iracheni custoditi nei maggiori musei del mondo e fornire servizi sui restauri in corso, fino ad avere un bookshop per gli acquisti di merchandising via Web. Chiuso dopo la prima guerra del Golfo, il Museo fu progettato nel 1937 dall’architetto tedesco Werner March e inaugurato il 9 novembre 1966. Originariamente la parte dedicata all’esposizione occupava un’area di 4.700 mq. sui 45.000 dell’edificio. Secondo Mattei: "La realizzazione del Museo virtuale rappresenta un significativo gesto di amicizia e di considerazione dell’Italia nei confronti dell’Iraq e della sua cultura, un gesto concreto per rafforzare la cooperazione e la collaborazione tra i due Paesi".

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > Cnr: sul Web il Museo di Baghdad