Cocaina a fiumi in Val Padana

Considerando 5 milioni di abitanti (Milano esclusa), questo significa che per
ogni 1.000 giovani vengono consumate circa 27 dosi al giorno, per un totale di
40.000 dosi quotidiane: oltre una tonnellata di cocaina all’anno. L’indagine
sulle acque del Po è stata condotta dal Dipartimento Ambiente e Salute dell’Istituto
Mario Negri di Milano, in collaborazione con l’Università
dell’Insubria (Va). Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica "Environmental
Health", ha registrato e quantificato il livello di cocaina che arriva nel
fiume attraverso le urine dei consumatori portate dalle acque di scarico urbane.
Residui di farmaci o di droghe consumate vengono infatti eliminati con le urine,
che sono poi convogliate nelle acque di scarico e, infine, nelle acque di fiumi.
Attraverso questa indagine si è quindi potuto fare una stima molto più accurata
sul consumo di "coca" da parte della popolazione residente nel bacino del Po.
Oltre al dato in sé, l’importanza della ricerca arriva dal nuovo approccio per
il monitoraggio dell’uso di sostanze illecite nella popolazione, indagando a
livello locale e garantendo l’anonimato degli individui.

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