Cocaina e cannabinoidi ad 11 anni

Un approccio sporadico, ma che già a 15 o 16
anni può degenerare in un consumo non occasionale. Il dato è tanto
sconvolgente quanto preoccupante: nella fase dello sviluppo, la droga può
infatti causare dei seri problemi alla crescita dei ragazzi, innescando spesso
dei problemi comportamentali, se non delle vere e proprie patologie
psichiatriche nei soggetti predisposti. I danni principali possono verificarsi
in merito alle capacità di apprendimento. Secondo i dati della FeDerSerD,
spiega Andrea Fantoma, Direttore Generale del Dipartimento Nazionale per le Politiche Antidroga della Presidenza del
Consiglio: "sostanze stupefacenti come cannabinoidi e cocaina sono più diffuse tra i maschi che frequentano la scuola e tra le femmine non
scolarizzate". Le sostanze stupefacenti più diffuse sono i cannabinoidi, la cocaina,
ma anche gli steroidi anabolizzanti. Al convegno si è poi sottolineata la
differenza tra l’utilizzo attuale dei cannabinoidi e quello che si faceva con
gli "spinelli" degli anni ’70: da una piccola si è infatti passati ad una
percentuale di sostanza anche superiore al 15%. A preoccupare sono inoltre le conseguenze
dell’uso di psicostimolanti: bastano 6 mesi di assunzione, anche solo nel fine
settimana, per distruggere le cellule cerebrali delle zone cognitive,
difficilmente recuperabili anche smettendo di utilizzarle.

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