Coldiretti: pane e pasta per sette mesi

"Le prospettive a livello internazionale evidenziano la necessità per l’Europa e l’Italia – sottolinea il presidente della Coldiretti Sergio Marini – di investire sull’agricoltura e aumentare ulteriormente la produzione nazionale e comunitaria, ma anche di garantirsi una propria riserva strategica di prodotti alimentari di base per stabilizzare il mercato interno e assicurare gli approvvigionamenti al giusto prezzo per imprese e consumatori".In questo momento inoltre, di fronte all’emergenza cibo molti Paesi stanno scegliendo la "chiusura" delle frontiere, mentre in altri è il maltempo a pesare sul fabbisogno interno e sull’export, senza citare l’aumento del costo del trasporto per via del petrolio. Tutto ciò si traduce in un aumento generalizzato dei prezzi che, anche di fronte alla diminuzione registrata per i consumi italiani, evidenzia la necessità di incentivare un aumento delle scorte.Pur ribadendo la necessità di rivedere le regole di un settore in forte cambiamento, Luca Vecchiato, presidente della Federazione italiana panificatori (Fippa), invita i consumatori a non allarmarsi. Secondo Vecchiato, infatti, pane e pasta non finiranno, ma per contenere i costi occorre agire per tempo.

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