Colloquio di lavoro; il primo messaggio siamo noi

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Sul Colloquio di lavoro, si è già detto di tutto e di più, dalla presentazione del Curriculum Vitae al tipo di vestiario da usare, agli errori da evitare ma un aspetto il più delle volte trascurato, è la capacità di catturare l’attenzione dell’interlocutore dai messaggi che il nostro corpo trasmette.

Ecco perchè non dovremmo trascurare ne tantomeno dimenticare che “il primo messaggio siamo noi” è il nostro corpo che ha la capacità di interagire con il nostro interlocutore ed ha la capacità di trasmettere quello che vogliamo.

Quando conosciamo una persona, nel giro di pochi secondi, generalmente avvertiamo di esserci già fatti un’idea su di lei (gentile, accomodante, premurosa, insicura ecc..) Solo una piccola percentuale delle impressioni che trasmettiamo e che riceviamo, dipende da ciò che viene detto, gran parte della nostra comunicazione non è verbale, ma viene trasmessa dal controllo del nostro corpo.

Quindi a questo punto dopo aver prestato la dovuta attenzione alla stesura del proprio CV e il tipo di abbigliamento da usare per il colloquio, ecco alcuni suggerimenti per avere più probabilità di successo in un colloquio di lavoro.

Partiamo dalla posizione della testa e delle spalle: la testa alta denota un’apertura mentale, un atteggiamento vincente e una padronanza della situazione. Evitiamo di tenere testa bassa e spalle contratte perchè sono indice di: dubbio, paura, insicurezza e tensione. Per quanto riguarda la posizione del corpo: una posizione eretta denota una padronanza della situazione, una conoscenza del lavoro richiesto.

Un altra arma in nostro possesso, ma che lo potrebbe essere anche per il nostrio interlocutore, è l’arte del silenzio. Non vi è nulla al mondo che impressioni maggiormente di un comunissimo silenzio, può essere irritante e potrebbe inquietare il nostro subconscio. Perchè allora definirla un arte? Perchè la maggior parte delle persone non è conscia della sua potenza comunicativa.

Si potrebbe dire paradossalmente  che molti non sanno parlare ad un colloquio di lavoro, perche non sanno tacere. Quindi non dire niente se ciò che dici non giustifica l’interruzione del tuo silenzio. Ecco perchè, riassumendo, possiamo dire che i primi 4 minuti del nostro colloquio sono fondamentali per imprimere nel nostro intervistatore una buona impressione, probabilmente non ci verrà data una seconda opportunità.

Ricordiamolo che il 90% della nostra comunicazione non è verbale, quindi un semplice contatto visivo, un sorriso possono influenzare l’esito di un colloquio di lavoro.

 

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