Come funziona l’imposta di bollo nel conto deposito

pexels-photo

Il conto deposito presenta molti vantaggi, tra cui anche i bassi costi di gestione: l’imposta di bollo è infatti praticamente l’unica spesa da sostenere

È innegabile che, nel panorama dei prodotti finanziari, il conto deposito abbia acquisito una notevole importanza, soprattutto in anni recenti. La scelta di molti ricade sul conto deposito poiché è un sistema molto sicuro rispetto ad altri prodotti – come possono ad esempio essere le azioni – dal momento che presenta un tasso di interesse fisso, conoscibile sin dall’inizio del deposito, e quindi un rischio molto basso di perdere i propri risparmi.

Un altro motivo per cui aprire un conto deposito rappresenta un’ottima soluzione per chi voglia investire i propri risparmi in modo sicuro è rappresentato dai bassi costi di gestione: spesso infatti non ha costi di apertura, e l’unico costo che bisogna sostenere è l’imposta di bollo sul capitale depositato. Anche in questo caso, tuttavia, il conto deposito si distingue dal conto corrente ordinario dal momento che l’imposta di bollo è pari allo 0,20% del capitale depositato, mentre per i conti corrente tradizionali questa imposta è fissa a 34,20 euro all’anno per soggetti fisici che dispongono di un capitale di almeno 5.000 euro.

La percentuale dell’imposta di bollo applicabile al conto deposito ha subito delle fluttuazioni nell’arco degli anni: nel 2012 la percentuale era pari allo 0,10% e in ogni caso la cifra massima pagabile era fissata a 1.200 euro; nel 2013 l’imposta di bollo era salita allo 0,15%, mentre nel 2014 è salita ancora al 0,20%. Per rendere la faccenda più chiara: se si investono in un conto deposito 100.000 euro bisognerà pagare 200 euro di imposta di bollo, pari appunto allo 0,20%; se invece si investono 10.000 euro l’imposta di bollo dovuta sarà pari a 20 euro, in quanto non è più previsto l’importo minimo fisso di 34,20 euro.

Si può vedere quindi che l’imposta di bollo per un conto deposito rischia di essere più alta rispetto a quella di un conto corrente ordinario, tuttavia bisogna tenere presente che ciò è dovuto dal momento che il conto deposito è un vero e proprio strumento finanziario: gli interessi che si maturano attraverso un conto deposito sono infatti assai maggiori rispetto a quelli che si maturano con un conto corrente tradizionale.

Bisogna anche tener presente, in ogni caso, che le banche tendono oggi a pagare di tasca propria l’imposta di bollo per i conti deposito, come forma di promozione per attrarre nuovi clienti. Se quindi stai pensando cercando un modo intelligente, sicuro e poco costoso di investire, considera l’apertura di un conto deposito e trova tutte le informazioni relative all’imposta di bollo.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Attualità > Come funziona l’imposta di bollo nel conto deposito