Con il plasma via i pallini dalla lana

La grande novità è però caratterizzata dal cotone e dalla lana arricchiti al plasma, una tecnologia messa a disposizione dell’abbigliamento dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, più precisamente dall’Istituto per lo studio delle macromolecole del Cnr, di Biella. Si tratta di una tecnologia ecologica e rispettosa dell’ambiente e, spiega Giorgio Mazzuchetti, direttore dell’Ismac-Cnr, "Il trattamento reattivo con plasma freddo a radio frequenza è una delle tecnologie più promettenti per la modificazione superficiale dei materiali tessili e mostra vantaggi peculiari rispetto alle tecniche tradizionali: basso impatto ambientale, basso consumo di energia e di gas di processo". Sempre secondo Mazzuchetti, inoltre, questa tecnologia è in grado di offrire la possibilità di modificare la superficie esterna del materiale senza alterare le proprietà chimico-fisiche del substrato”. Mediante l’utilizzo del plasma in campo tessile laniero, proprietà come tingibilità, idrofilia, antifeltrabilità, anti-pilling saranno presto migliorate. Per quel che riguarda il pilling, un processo fisico che può avvenire sulla superficie del tessuto e che porta alla formazione di piccole sfere irregolari di fibre chiamate pills, si è già dimostrato che depositando un film siliconico, di spessore nanometrico, sui tessuti mediante plasma, i tessuti trattati presentano una netta diminuzione, per dimensione e numero, del grado di pilling rispetto a quelli non trattati. Questo strato di film siliconico, poi, sembra resistere al lavaggio e allo sfregamento. Mai più pallini quindi… per la gioia di casalinghe e mariti esigenti.

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