Con la cultura non si mangia, ci si abbuffa!

tremonti-occhiolino

Con la cultura non si mangia (cit. Giulio Tremonti)

È sotto gli occhi di tutti, l’economia italiana così strutturata non gira bene, all’uomo della strada non interessa lo spread, se ne accorge ogni giorno, quando fa benzina, quando va al supermercato, quando riscuote la pensione o prende lo stipendio e già sa, ancor prima di avere in mano i soldi, che essi sono destinati a bollette, mutui, assicurazioni.

Nel dopo guerra l’economia italiana da vita al “miracolo economico“, il PIL in questa fase cresce del 6,5% l’anno.

Da circa la seconda metà degli anni 70′, però, il nostro Paese inizia ad entrare in crisi a causa di fattori esogeni ed endogeni.

I fattori esterni sono dovuti a cause macroeconomiche indipendenti dall’Italia, quelli interni invece  si riassumono in un passaggio dalle grande imprese alle piccole aziende, una staticità della politica economica, ed un economia basata quasi esclusivamente sul settore manifatturiero a “basso valore aggiunto” rispetto per esempio al farmaceutico, al chimico, al tecnologico, all’automobilistico, in cui le grandi aziende, pubbliche e non, non riescono a stare al passo con i tempi e vanno in crisi.

Oggi puntiamo ancora sul manifatturiero,  un settore economico dove la concorrenza cinese e asiatica non può essere battuta.

tagli all’istruzione, la fuga dei cervelli all’estero, i contributi nazionali in campo scientifico ormai nulli, sono tutti argomenti che fanno parte delle discussioni da tavola. Stiamo cercando di combattere la crisi economica con armi che non sono le nostre.

L’Italia è il Paese con il maggior numero di siti riconosciuti dall’UNESCO; se scaviamo sotto Roma, Napoli, Firenze, Milano, non troveremo petrolio, ma opere d’arte, che a differenza dell’oro nero con il tempo non si esauriscono e che se ben valorizzate hanno molte opportunità da offrire dal punto di vista economico ed occupazionale.

La nostra cucina, la nostra terra, le nostre opere d’arte, la nostra cultura, possono essere le armi vincenti per combattere la crisi, non lasciamole ad arrugginire. Intanto tutti i musei pubblici d’Italia (messi insieme)  guadagnano meno del Louvre e noi continuiamo a litigare con la calcolatrice a fine mese.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > Con la cultura non si mangia, ci si abbuffa!