Con Red Bull la Minardi mette le ali

Nessun cambiamento arriverà prima della fine del Campionato Mondiale 2005:
stesso personale, medesima livrea, stessi sponsor e piloti. Molte le condizioni
poste da Stoddart per la vendita del team: il potenziale cliente, infatti,
avrebbe dovuto garantire la massima continuità alla scuderia, lasciando la sede
in Italia, garantendo stabilità alla maggior parte degli attuali posti di
lavoro, ma offrendo allo stesso tempo nuove possibilità per innalzare il team
verso un maggiore livello di competitività. "Dopo varie ed approfondite
discussioni con i rappresentanti del Dr. Mateschitz – ha commentato il Team
Principal, Paul Stoddart, dal circuito di Spa-Francorchamps -, sono convinto che
la Red Bull soddisfi tutti i requisiti, quindi ho accettato di vendere il team".
Una decisione sofferta per Stoddart, che dal punto di vista personale si dice
addolorato di abbandonare il paddock e il mondo della Formula 1. Non mancano i
ringraziamenti al team, che durante gli ultimi cinque anni ha dato un valido
supporto alla proprietà. "Sarà anche attualmente il team più piccolo sulla
griglia, ma senza dubbio è quello col cuore più grande. Sarebbe perfetto –
conclude Paul Stoddart – vedere Fernando Alonso, che ha iniziato la sua carriera
in Minardi nel 2001, premiato quale il più giovane campione del Mondo di Formula
Uno, qui domani".

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