Consultazione su regole privacy

Il Garante ha definito le istruttorie preliminari relative a quattro tematiche per le quali è in procinto di adottare alcuni annunciati provvedimenti che riguardano le modalità di trattamento dei dati personali. Tali ambiti sono la gestione delle carte di “fedeltà”, la tv satellitare e interattiva, le tecniche RFID e i videotelefonini. A completamento degli elementi acquisiti, l’Autorità intende avvalersi anche di eventuali altri elementi di valutazione attraverso la modalità della consultazione pubblica, che ha dato buoni frutti anche in altri contesti. A tal fine, il Garante invita associazioni di utenti e consumatori, operatori nei settori interessati e singoli cittadini a far pervenire, nel quadro della consultazione, osservazioni, informazioni e commenti utili in merito ai quattro temi. Le comunicazioni, che non impegnano l’Autorità rispetto al merito, possono essere inviate, entro il 15 gennaio 2005, solo per posta elettronica all’indirizzo sitoweb@garanteprivacy.it, anche in unico file, indicando nell’oggetto del messaggio il/i tema/i di riferimento. In una nota del Garante viene inoltre sottolineato come la sinteticità dei contributi sarà utile per la loro migliore valutazione (dimensione standard suggerita per ciascuna scheda: una cartella formato A4). Fra i quattro temi per i quali l’Autorità sta mettendo a punto nuove regolamentazioni, uno dei più delicati è sicuramente quello legato alla Radio Frequency Identification (RFID). Di recente si è infatti assistito ad una crescente diffusione delle tecniche di RFID, basate sull’utilizzo di etichette intelligenti di riconoscimento (cd RFID tags) in grado di trasmettere e ricevere, con appositi lettori, segnali attraverso onde radio. Tali tecniche possono rappresentare uno strumento utile per diverse finalità. La RFID può essere ad esempio impiegata per “tracciare” singole unità di prodotto nella catena di distribuzione dell’industria, per garantire una maggiore rapidità nelle operazioni commerciali, per prevenire furti e contraffazioni dei prodotti, per controllare accessi ad aree riservate, ecc. Occorre tenere presenti le ripercussioni che l’utilizzo di tali tecniche può avere sui diritti delle persone e in special modo sulla protezione dei dati personali. Le cd. etichette “intelligenti” potrebbero esse stesse contenere dati personali, o rendere comunque identificabili gli interessati attraverso l’aggregazione con altre informazioni di carattere personale. Esse possono inoltre comportare la localizzazione dell’individuo che detiene l’oggetto su cui sono apposte, con notevoli conseguenze anche sulla libertà di circolazione delle persone. Ciò, tenendo conto anche del fatto che, in prospettiva, lo sviluppo tecnologico potrebbe incrementare la potenza dei sistemi di RFID rendendo possibile una “lettura” delle etichette anche a notevoli distanze. I rischi per la vita privata dei cittadini possono poi accrescersi nel caso di una integrazione della stessa RFID con altre infrastrutture di rete (telefonia, Internet, ecc.).

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