Costanza Caracciolo: l’ex Velina di Striscia guarda al futuro

L'ex velina Costanza Caracciolo

Che fine fanno le Veline dopo aver chiuso la loro esperienza a Striscia la Notizia? Quasi tutte cavalcano l’onda lunga della notorietà e proseguono nel mondo dello spettacolo. I casi sono infiniti: dalle more Elisabetta Canalis e Melissa Satta, passando per le bionde Maddalena Corvaglia ed Elena Barolo.. ma anche Giorgia Palmas, Laura Freddi, Roberta Lanfranchi e via dicendo. Striscia la Notizia è stata e rimane un trampolino di lancio privilegiato per le ragazze che si sono alternate al fianco dei conduttori, tra stacchetti a suon di musica e spazi sempre diversi che Antonio Ricci, regista e padre del programma, ha saputo dedicare loro nel corso degli anni.

Già, Antonio Ricci è un padre, di Striscia e delle stesse Veline. A confessarlo è Costanza Caracciolo che, a pochi giorni dalla fine della sua ultima edizione di Striscia la Notizia, parla del futuro dopo ben quattro anni trascorsi nella trasmissione cult di Canale 5. Un futuro incerto, almeno per ora: “Proposte non me ne sono mai arrivate perché prima passano al vaglio di Striscia e noi Veline neanche veniamo a saperlo – spiega Costanza al settimanale Oggi -. Siamo di loro ‘proprietà’ per tutto il tempo del contratto e a noi va bene così”.

Impossibile dire di no a qualche condizione, specie se ci si ritrova ogni sera di fronte a milioni di telespettatori. “Non potevamo apparire in tv con dei tatuaggi – prosegue l’ormai ex Velina bionda – e siccome io ne ho tre ogni sera li coprivo col trucco, non dovevamo mostrare le marche degli indumenti, nemmeno nel tempo libero, ed era vietato avere comportamenti sconvenienti che si potessero prestare a polemiche. Anche i calendari sexy e il topless erano proibiti”.

Ma se qualcuno gli chiede se ha mai considerato eccessivi tutti questi diktat, Costanza Caracciolo non fa una piega e rivela che i suoi sono stati quattro anni “da sogno”. Oltre alla notorietà, infatti, Striscia la Notizia e le regole di Antonio Ricci le hanno lasciato qualcos’altro: l’esperienza. “Noi abbiamo cercato di imparare il più possibile. – spiega Costanza riferendosi alla ‘regola’ di leggere libri classici e giornali oltre ad allenarsi per gli stacchetti – Leggendo, studiando e osservando chi ha esperienza”.

Sarà anche per questo motivo che Costanza Caracciolo e Federica Nargi, come un po’ tutta la famiglia di Striscia. si sono ribellate a chi descriveva le Veline come semplicemente ‘decorative’. “È una polemica che non capisco – dice la 22enne siciliana -. Striscia è così da 25 anni e poi siamo nel 2012, ancora ci scandalizziamo perché due ragazze ballano sulla scrivania di un tg satirico? Siamo due ventenni che hanno avuto la possibilità di ballare sul bancone più famoso d’Italia e sempre in modo consono, quindi sempre ben vestite, carine, fresche. Perché venire a fare la morale proprio a noi?”.

Poi Costanza Caracciolo entra nel merito del soprannome di Carline, affibbiato loro dopo la polemica con il gruppo di De Benedetti, e sempre ad Oggi dice: “Ricci non ci ha chiesto se eravamo d’accordo ma non ce n’era bisogno. Lui ha deciso così e a noi andava bene perché gli attacchi dei giornali di De Benedetti alle Veline sono stati un’ipocrisia visto che pubblicano paginate di donne nude. Di questo abbiamo parlato molte volte con lui”.

Pensiamo alle ragazze che sognano di emularla, quanto guadagna una Velina? “Non ci coprono d’oro – glissa Costanza in merito alle voci sui 180 euro a puntata, telepromozioni escluse -. Io con quello che guadagnavo pagavo l’affitto di casa, uscivo qualche volta a cena e mettevo via qualcosa”. Ora però, i quattro anni di Striscia varranno oro… sul curriculum di Costanza Caracciolo.

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