Costi di ricarica? Primo rinvio

L’Associazione Nazionale in Difesa dei Cittadini Consumatori insorge e commenta che "l’eventuale rinvio dell’abolizione dei costi di ricarica, sarebbe un abuso non tollerabile", "gli operatori di telefonia mobile stanno oltrepassando il limite della decenza" per bocca di D’Ambra che continua "notiamo con disappunto le esternazioni del relatore del decreto Bersani On. Andrea Lulli che si è detto possibilista ad un rinvio e del Ministro dello Sviluppo Economico On. Bersani secondo cui ci vuole un attimo di pazienza", "una modifica al decreto sarebbe intollerabile e l’autore o gli autori di quest’azione dovranno renderne conto ai cittadini italiani oltre che alle centinaia di migliaia di firmatari della petizione".Abusbef è più o meno sulla stessa linea di pensiero: "Sarebbe un vero e proprio misfatto lo slittamento dell’abolizione dei costi aggiuntivi delle ricariche dei cellulari, richiesto da un emendamento all’esame della Commissione Attività Produttive che prevederebbe di posticipare l’entrata in vigore della misura." E Codacons: "Le compagnie telefoniche devono adeguarsi al Decreto Bersani e devono farlo subito. Nessun rinvio deve essere loro concesso, poiché anche una sola settimana di slittamento comporterebbe un ingente danno economico agli utenti, per anni sottoposti a questo odioso balzello. In caso di rinvio gli unici a rimetterci sarebbero i consumatori, a tutto vantaggio dei già ricchi gestori telefonici".

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