Couple-surfing: condividere il Web

La coppia di amanti o di semplici amici rimane infatti protagonista, ma al posto della tavola da surf e del mare troviamo un computer ed Internet. La "navigazione in coppia", questa la traduzione del neologismo inglese apparso addirittura su Wired online, si sta velocemente affermando tanto che, soprattutto negli Stati Uniti, non risulta difficile trovare un lui ed una lei seduti in un locale (o in casa) a condividere le proprie esperienze con altre persone. Potenza della diffusione di Internet, ma anche dei blog e dei mezzi sempre più intuitivi per scambiare emozioni, sensazioni o semplici pareri.Quello del "couple-surfing" è quindi solo l’ultima "moda" di Internet, ma a giudicare dall’importanza attribuitale dalle stesse agenzie di stampa (come Reuters), nasconde qualcosa di più di un semplice fenomeno passeggero. Il "couple-surfing", quello alla Imomus per intenderci, è infatti l’antitesi dell’isolamento "del navigatore internet" profetizzato da grandi mass mediologi e sociologi sino a pochi anni fa. La rete è quindi strumento capace di unire e dividere, insegnare e istupidire, rallegrare e rattristare, ma è soprattutto quello che noi vogliamo che sia. Ad ognuno il suo modo di navigare… meglio, però, se lo si fa insieme.

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