Cracovia, la perla della Polonia

La Piazza Grande del Mercato è la piazza medievale più grande della Polonia, e forse dell’intera Europa. Lasciando intatta la sua disposizione originaria del 1257, conserva ancora il fascino di un tempo anche se gli edifici rimaneggiati nel corso dei secoli solo ad occhi esperti rivelano la loro vera natura. Osservando attentamente i particolari architettonici, gli interni, le minuzie, si notano i numerosi rimescolii della storia e del suo lavoro di cesello. In mezzo alla piazza sorge il Palazzo del tessuto con annessa Galleria di pittura polacca. Fu costruito nel XIV secolo come una sorta di centro commerciale per i tessuti. Ricostruito a seguito di un incendio nel Rinascimento, furono aggiunte, a scopo decorativo, le arcate. Ancora oggi nel piano terra alcuni artigiani vendono oggetti, soprattutto chincaglieria turistica. Al primo piano la pinacoteca espone importanti opere di pittori polacchi. Il pezzo forte della piazza è la Chiesa di Santa Maria, costruita intorno al XIII secolo. Dalle sue fondamenta fu eretto un possente edificio dopo la distruzione ad opera dei Tartari. I vari stili che la compongono dal Gotico all’Art Nouveau, si amalgamano producendo un risultato straordinario. Si rimane incantati quando i rintocchi della campana riecheggiano nella vastità della piazza. Bellissime le vetrate policrome. Di pregio gli affreschi di Matejko che costituiscono un sontuoso sfondo all’altare maggiore. Alto 13m e largo 11m questo monumentale polittico è la più grande opera medievale del suo genere. Via Florianska è la via più animata della Città Vecchia. Il regno dello shopping, dell’acquisto, la via dello struscio. Al numero 25 in una bella casa antica il Museo della farmacia attira pochi visitatori. Anche se la sua collezione di oggettistica farmaceutica, attrezzature da laboratorio, rari strumenti, mortai, vasi, libri di medicina, coglie tutti di sorpresa. Vale la pena fermarsi e perdersi tra gli alambicchi e l’incredibile documentazione sapientemente disposta. Fate un salto anche al Museo Czartoryski. Oggetti d’arte antica, armature, dipinti. Anche se i pezzi forti sono due tele: la famosissima “Dama con l’ermellino” di Leonardo e il “Paesaggio prima della tempesta” di Rembrandt. Se ne rimane incantati. Il viaggio non può dirsi completo senza una sosta a questo museo. Il Wawel è il simbolo della Polonia. Fu la sede dei re per oltre 500 anni e trasuda storia da qualsiasi pietra. E’ il guardiano della storia polacca. Spesso silenzioso in quanto il potere venne nel corso dei secoli trasferito a Varsavia. Da non perdere assolutamente la Cattedrale e il Castello. La cattedrale è un dedalo infinito di altari, lapidi, sarcofagi. Da non mancare la Cappella di Sigismondo e quella di Santa Croce e il Mausoleo di San Stanislao, il santo patrono della Polonia. Del Castello suggeriamo visitare le camere reali. Particolari le splendide stufe di maiolica e i portali di pietra scolpita e la meravigliosa collezione di arazzi. Da non mancare la visita al tesoro della corona e all’armeria. Orologi, altari, calici, armi, stendardi. Anche se l’oggetto più famoso è la spada dentellata, usata per l’incoronazione di tutti i re polacchi fin dal 1320. Perdersi nelle via acciottolate della Città Vecchia quando al calar della notte il cielo si tinge di blu e le luci si accendono è un’esperienza unica. Gustarsi un concerto è buona cosa, meglio curiosare nel ricco programma presso il centro culturale. Assistere ad uno spettacolo di artisti di strada nella Piazza del Mercato è davvero suggestivo Un briciolo di nostalgia assale chiunque, ma meglio affogarlo con dell’ottima birra. Zimne piwo (birra fredda) ordinate. Certi termini si imparano subito.
Andrea Lanari

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