Cresce l’export per il gelato italiano

Quasi il 90% delle esportazioni è diretto verso i Paesi dell’Unione Europea, con Francia, Germania e Spagna in testa. "Tra le tendenze della nuova stagione, accanto all’offerta tradizionale, – precisa la Coldiretti – si è assistito al tramonto dei gusti ‘artificiali’, come ad esempio il puffo, ad una riscoperta dei gusti di stagione e locali ottenuti da prodotti caratteristici del territorio come la frutta".Anche quest’anno non mancano poi le novità come la produzione di gelati a base di latte d’asina, particolarmente apprezzato per le sue proprietà, le agrigelaterie che offrono gelati ottenuti da latte appena munto in stalla o gusti a "chilometri zero" perché ottenuti da prodotti locali che non devono essere trasportati con mezzi che sprecano energia ed inquinano l’ambiente: dall’amarone in Veneto al pistacchio di Bronte in Sicilia, dal bergamotto in Calabria ai frutti di bosco di Cuneo. Esempi di creatività che hanno ulteriormente aumentato il numero di gusti disponibili che hanno oramai superato i 600."Il consumo di gelato annuale è stimato in Italia – sottolinea la Coldiretti – in oltre 15 chili a persona, per una spesa di 5 miliardi di euro destinati all’acquisto di coppe, coni, bastoncini e vaschette, dei quali il 60% di tipo artigianale e il 40% industriale".

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