Crocifisso Michelangelo: Bondi soddisfatto

In particolare, si tratte di un Cristo crocifisso in legno di tiglio policromo attribuito a Michelangelo Buonarroti (1475 – 1564) e dalle perfette proporzioni (41,3 x 41,3 cm), iscrivibile in un cerchio e in un quadrato come il celebre "uomo vitruviano".Il Cristo viene offerto all’ammirazione devota dell’osservatore nell’attimo del trapasso: quando, con le parole dell’Evangelista, "chinato il capo, rese lo spirito" (Giovanni 19,30).Il corpo nudo ha una struttura affusolata e delicata, che ricorda esempi di Cristo in croce dell’ultimo scorcio del Quattrocento: quello in legno scolpito da Michelangelo stesso per Santo Spirito (1492-93 circa), o quello dipinto dal Perugino in Santa Maria Maddalena de’ Pazzi (1496)."La recente acquisizione da parte dello Stato italiano – ha dichiarato Bondi – costituisce un importante arricchimento del nostro patrimonio storico artistico, evitando inoltre il rischio di un possibile espatrio oltre i confini nazionali di questa preziosa scultura. In un momento delicato e di crisi come quello che stiamo attraversando, è fondamentale destinare le poche risorse disponibili a progetti e iniziative che abbiano un significato così alto che possiamo consegnare alle generazioni future".

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