Crollano le vendite di sigarette

E’ quanto emerge dall’ultimo numero di Tobacco Observatory, edito da REF – Ricerche per l’economia e la Finanza. Si prevede che nel 2005 le vendite di sigarette in Italia scenderanno ai minimi dell’ultimo trentennio. Nei primi quattro mesi dell’anno il gettito fiscale è sostanzialmente stagnante. Questo significa che se la tendenza alla discesa delle vendite legali dovesse confermarsi anche nella seconda metà dell’anno, gli obiettivi di gettito fiscale saranno difficilmente raggiunti. In un mercato già sollecitato dai rincari dei prezzi, i divieti di fumo nei locali pubblici e nei luoghi di lavoro hanno quindi causato un calo delle vendite senza precedenti. Il divieto si è in molti casi tradotto in un bando assoluto del fumo dai locali, anche a causa di requisiti tecnici per la creazione di aree fumatori tra i più elevati dell’Unione Europea. Va inoltre sottolineato come l’ultimo biennio abbia vissuto aumenti dei prezzi delle sigarette di intensità mai sperimentata nell’ultimo decennio. Aumenti che sono anche la conseguenza dell’aumento del livello della tassazione sulle sigarette. La Finanziaria per il 2005 ha chiesto maggiori risorse per 500 milioni di euro dall’imposizione sui tabacchi lavorati. Tali obiettivi di gettito, in questa difficile congiuntura del mercato, divengono però difficilmente raggiungibili.

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