Cuore al sicuro grazie al ciclo mestruale

Lo studio, presentato in occasione del XXIII Convegno di Medicina della Riproduzione, ha osservato la prevalenza dei casi di infarto negli uomini fino ai 65 anni. Dai 66 ai 75 anni la misura si eguaglia, mentre dopo i 76 sono le donne ad essere più colpite. La spiegazioni di tali differenze è stata individuata nella produzione di cellule progenitrici endoteliali, le stesse in grado di favorire i processi rigenerativi tessutali.

Nell’uomo, la produzione di queste cellule è bassa e costante, mentre nelle donne, a seconda della fase del ciclo mestruale, registra cambiamenti anche significativi. Nei giorni di massima fertilità, ovvero nella fase ovulatoria, la produzione aumenta offrendo reali benefici per le arterie. Protagonisti di queste differenze sono gli estrogeni, ormoni in grado sia di stimolare la produzione di cellule progenitrici endoteliali sia di riconoscere il recettore Beta, coinvolto nel funzionamento dell’endotelio. Naturalmente, le cose cambiano con l’arrivo della menopausa, quando per le donne le probabilità di soffrire di malattie cardiovascolari si equiparano a quelle degli uomini.

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