Curare o drogare i nostri bambini?

psicofarmaci_Jugo.it

Scrivere che alcuni gruppi di interesse finanziario e industriale stiano cercando di drogare i nostri bambini è qualcosa di forte e che può sconvolgere per la sua brutalità ma non è meno brutale di ciò che sta accadendo sotto i nostri occhi a danno delle future generazioni.

Che sempre più adulti usino ed abusino di psicofarmaci è un dato di fatto (fonte: La Repubblica).

Si rimane più sconcertati per la strategia che Big Pharma  (lobby delle industrie farmaceutiche mondiali) sta usando per aumentare la prescrizione e, quindi, la vendita di ulteriori farmaci psico-attivanti. Ovvero:

1)    inventare nuove malattie di natura mentale e comportamentale in relazione ai bambini,

2)    rendere queste presunte malattie più verosimili possibili ed accettabili dal sentire comune attraverso convegni, pubblicazioni od altre iniziative di sensibilizzazione

3)    ed infine istruire psichiatri, psicologi e medici a prescrivere sostanze psicotrope come soluzione a quelle presunte malattie.

Fino a 20/30 anni fa un bambino capriccioso era semplicemente un bambino capriccioso. Un bambino disattento era un bambino disattento.

Ovviamente non intendiamo minimamente sostenere che non esistano bambini con situazioni comportamentali problematiche. Si evidenzia come si possa riuscire a modificare le idee di un’intera società con la semplice ri-definizione delle parole usate per descrivere il fenomeno.

Se un bambino disattento e indisciplinato viene ri-definito come affetto da ADHD ovvero da sindrome da deficit di attenzione e iperattività, il nostro modo di vedere le cose cambia.

Ma tali malattie esistono o non esistono? E questi psicofarmaci sono davvero dei farmaci? O sono solo droghe, il cui scopo è solo “anestetizzare” emozioni e comportamenti nei nostri bambini?
Ricordiamo che il principio attivo del Ritalin (il principale psicofarmaco usato con i bambini, vedi servizio di Report datato 2001 a riguardo), è il metilfenidato, ovvero una sostanza, variante delle anfetamine, inserita nella tabella I delle sostanze stupefacenti del Ministero della Salute insieme all’eroina e alla cocaina (fonte sito del Ministero della Salute).

Il Ritalin viene prescritto a bambini dai 2 ai 12 anni! Basta questo per porsi qualche domanda? Oppure è necessario leggere cosa dice il suo bugiardino riguardo agli effetti collaterali?

Buona riflessione.

 

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Attualità > Curare o drogare i nostri bambini?