Da luglio arrivano i biocarburanti

A spiegare quali cambiamenti avverranno all’interno dei serbatoi delle nostre vetture è la Coldiretti che, nel sottolineare la propria soddisfazione per l’ok italiano, ci illustra le novità. Innanzitutto, perchè proprio l’associazione degli agricoltori? Ciò si spiega col fatto che i biocarburanti sono ottenuti da coltivazioni agricole. Saranno quindi utilizzate 400mila tonnellate di biocarburanti, come bioetanolo e biodiesel, che possono essere ottenuti indirizzando a coltivazioni energetiche 273mila ettari di terreno nazionale, destinati peraltro a moltiplicarsi negli anni successivi per arrivare a quasi un milione e 400mila ettari nel 2010. "Dal primo luglio 2006 – evidenzia la Coldiretti – i produttori di carburanti diesel e di benzina sono obbligati a immettere al consumo biocarburanti di origine agricola, in misura pari all’1%, che incrementerà di un punto per ogni anno, fino al 2010″. I biocarburanti derivano dalle coltivazioni agricole che l’agricoltura italiana produce in abbondanza, in particolare il bioetanolo, che viene prodotto tramite processi di fermentazione e distillazione di materiali zuccherini, amidacei o sottoprodotti come cereali, barbabietola da zucchero e prodotti della distillazione del vino. Il biodiesel, invece, deriva dall’esterificazione degli oli vegetali ottenuti da colture come il colza e il girasole. Con il biodiesel, spiega la Coldiretti, è possibile ridurre dell’80% le emissioni di idrocarburi e policiclici aromatici e del 50 quelli di particolato e polveri sottili. Con il bioetanolo si riducono le emissioni di idrocarburi aromatici come il benzene del 50% e di oltre il 70% l’anidride solforosa, con cali più contenuti per il particolato e per le polveri sottili.

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