Dal Cnr, un anticorpo contro il dolore

La ricerca ha infatti messo in evidenza come l’anticorpo monoclonale MNAC13 sia in grado di bloccare in modo selettivo l’azione della proteina NGF (Nerve Growth Factor), il fattore di crescita nervoso scoperto dal Premio Nobel Rita Levi Montalcini, che riveste un ruolo fondamentale nella patofisiologia del dolore, dovuta al legame con il suo recettore TrkA (tirosin chinasi A). La ricerca, pubblicata su Proceedings of the National Academy of Science (Usa), si è avvalsa della presentazione della stessa prof.ssa Montalcini. Priva di effetti collaterali, l’azione dell’anticorpo consiste nel sostituirsi al fattore di crescita nervosa impedendo il legame con il suo recettore: un’azione che si traduce in una riduzione significativa della trasmissione e percezione del dolore.I test sin qui effettuati hanno evidenziato come l’anticorpo sia in grado di indurre un innalzamento della soglia nocicettiva (la soglia di sensibilità al dolore) in un modello di dolore infiammatorio, simile al dolore postoperatorio, e un durevole effetto analgesico anche sul dolore neuropatico, caratteristico di numerose neuropatie cliniche come la neuropatia posterpetica e diabetica. Importante è inoltre sottolineare che MNAC13 agisce sinergicamente con altri farmaci analgesici, gli oppiacei, potenziandone gli effetti. E’ stato infine osservato che l’effetto sul dolore neuropatico, un dolore che comporta una lesione del sistema nervoso, si protrae nel tempo oltre il periodo del trattamento, suggerendo la possibilità che l’anticorpo agisca a livello molecolare, modificando l’espressione genica ed anticipando così il processo di guarigione. Lo sviluppo del potenziale terapeutico di MNAC13 sarà affidato ad una biotech italiana.

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