Dalla birra una molecola anti-tumorale

Su questo fronte, e in particolare per quanto riguarda l’effetto della birra, un’importante novità arriva da MultiMedica e dall’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova. Da una nuova ricerca, condotta dalla dottoresse Adriana Albini (Milano) e Nicoletta Ferrari (Genova) insieme ai giovani ricercatori Raffaella dell’Eva e Nicola Vannini, è infatti emerso che lo Xantumolo, contenuto nel luppolo della birra, possiede proprietà antileucemiche sorprendenti e a dosi basse.

La pianta del luppolo e le sue infiorescenze femminili, utilizzate comunemente nell’industria della birra per conferire alla bevanda sapore ed aroma caratteristici, contengono diversi tipi di flavonoidi prenilati, che hanno mostrato un’attività anti-tumorale in sistemi sperimentali di laboratorio. Tra questi, lo Xantumolo, un costituente della birra luppolata, è il più abbondante.

"Le birre contengono una bassa concentrazione di xantumolo – ha però precisato Adriana Albini – dunque bisogna pensare a una possibile formulazione farmacologia della molecola. Ovviamente la birra è una bevanda alcolica che va consumata con moderazione ma è interessante che presenti proprietà anti-ossidanti e chemioprotettive."

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Attualità > Dalla birra una molecola anti-tumorale