Dalla California, benzina arancione

Può sembrare incredibile, ma in un futuro non troppo lontano sarà possibile ricavare carburanti dai succosi agrumi. Per la gioia degli ecologisti, pare infatti che in Florida sia già in avanzata sperimentazione una tecnica per estrarre
“benzina” dalle bucce delle arance. La benzina arancione (chissà se si chiamerà in questo modo) è stata scoperta dai ricercatori della
Ener1, una società californiana che ha investito sulla ricerca oltre un milione di dollari. Per ora poco è trapelato
dell’ambizioso progetto. Pare che altri fondi, per la precisione 550.000 dollari, siano stati stanziati dalla Florida Hydrogen Iniziative, una società no profit che si occupa di incentivare la ricerca sulle fonti di energia alternativa. Breve, comunque, il termine che è stato dato per raggiungere
l’obiettivo, se è vero che entro il prossimo anno dovrebbero essere terminate le sperimentazioni. Entusiasta
dell’idea è Jim Griffiths, il presidente della Citrus Grower
Association, il cordinamento dei coltivatori californiani che già si fregano le mani
all’idea di piazzare sul mercato ben 8 milioni di tonnellate di bucce d’arancia prodotte ogni anno. Tenuto conto che da soli producono la metà delle arance del mercato mondiale, per gli americani si tratterebbe di un potenziale introito decisamente rilevante. Chissà se gli automobilisti che già hanno preso
d’assedio i supermercati alla ricerca dell’olio di colza, la prossima volta, per un pieno, non si rivolgeranno ai mercati ortofrutticoli o al verduraio di fiducia.
“Mi faccia 30 euro di arance Tarocco di Sicilia, per favore”… Altro che super o senza piombo.

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