Dalla vite al vino attraverso i geni

I ricercatori hanno infatti decodificato con successo il genoma della vite, scoprendo, tra l’altro, come essa contenga più del doppio dei geni per la produzione di oli essenziali e aromi rispetto ad altre piante di cui sono stati sequenziati i genomi. Come si legge anche nella rivista Nature, questo suggerisce che i bouquet di molte varietà di vitigno potrebbero addirittura essere tracciati a livello del genoma. Inoltre, l’analisi ha identificato 43 geni coinvolti nella produzione del resveratrolo, composto associato ai benefici per la salute conseguenti al consumo di piccole quantità di vino rosso.

Ricordiamo infine che la vite è attualmente soggetta a molti agenti patogeni, tra cui l’oidio e il morbo di Pierce, agenti patogeni a cui alcune specie legate alla vite sono resistenti. Con il completamento della sequenza del genoma della vite gli scienziati auspicano così che presto verranno scoperti gli strumenti per trasferire tali geni resistenti alla pianta, tramite innesto o trasferimento di geni. L’obiettivo dei ricercatori è naturalmente quello di ottenere un’immediata e rapida riduzione dell’utilizzo dei pesticidi.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Attualità > Dalla vite al vino attraverso i geni