Danese la prima birra Open Source

E proprio come avviene per alcuni software, i quali codici vengono “aperti”, così succede anche per questa bevanda, la cui ricetta sarà disponibile a tutti, modificabile ed eventualmente migliorabile. A qualcuno verrà da chiedersi il perchè di questa iniziativa. A spiegarcelo ci pensano proprio gli stessi ideatori del progetto: “Perchè no?”. E se la risposta non dovesse sembrare esauriente, ecco un piccolo sogno nel cassetto di questi studenti: fare in modo che un giorno questo codice diventi il “linux” del mondo della birra. Tornando al prodotto, la bevanda si chiama Vores Øl e viene descritta come una “birra energetica dal gusto pieno”. La versione 1.0 è mediamente forte ( 6% di grado alcolico) ed è caratterizzata da un colore rosso dorato profondo e da un gusto originale ma familiare. La ricetta è basata sui sistemi di fermentazioni classici della birra inglese, ma è arricchita da guarana per amplificarne le doti energizzanti. Chi fosse curioso di assaporare un Vores Øl al momento rimarrà a bocca asciutta, a meno che non ne voglia sperimentare direttamente il “codice”, producendosela in casa. Ma non è detto che in un futuro più o meno lontano questo prodotto non faccia il suo ingresso nei canali della grande distribuzione. Tutti infatti, comprese le grandi aziende, sono autorizzate ad utilizzare, anche a scopo di lucro, la ricetta della Vores Øl. Unica condizione richiesta è quella di seguire tutte le regole previste dalla “Creative Commons license – Attribution & Share Alike”. Mai come in questo caso vale l’antico adagio renzoarboriano: “bevi birra e sai cosa bevi”.

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