Danni al Discovery, la Nasa sospende i voli

La decisione di sospendere le operazioni di volo sarebbe
causata dalla grande quantità di schiuma isolante persa dal serbatoio esterno durante il decollo da Cape Canaveral. Secondo Michael Griffin, amministratore dell’ente spaziale americano, i frammenti non sembrano aver danneggiato la struttura del Discovery, ma il ripetersi degli stessi problemi del
Columbia ha convinto la Nasa a sospendere le missioni previste per il futuro. I piani dell’ente spaziale americano prevedevano infatti il lancio della navetta Atlantis, fissato per il prossimo settembre, che avrebbe avuto il compito di proseguire i lavori sulla Stazione spaziale internazionale. Bill Parsons, responsabile del programma spaziale, ha voluto precisare che per il momento resta tutto sospeso: “Fino a quando non avremo risolto il problema, non saremo pronti a volare ancora. Non so, al momento, per quanto tempo." Sempre Parsons si è però mostrato fiducioso sulla possibile risoluzione del problema: "Abbiamo molto lavoro davanti a noi per capirlo, e lo faremo”. Dopo le prime analisi della struttura esterna del Discovery, effettuate da terra con l’ausilio delle immagini inviate dagli astronauti, il ritorno dello shuttle è
stato fissato per 7 agosto.

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