Dati Istat sulla disoccupazione: lieve calo nel mese di febbraio

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In un periodo delicato, come quello che stiamo attraversando, anche il più piccolo dei segnali positivi non passa inosservato, è per questo che le notizie giunte dall’Istituto della Statistica stanno facendo il giro di tutto il mondo, l’Italia e l’Europa hanno prestato molta attenzione ai dati rilasciati dall’Istat, riguardanti la disoccupazione:  è stato registrato un calo  e siamo passati dall’11, 7%  rilevato a gennaio all’11,6% di febbraio, che tradotto in numeri vuol dire 48 mila lavoratori in più.

Anzi, secondo i dati Istat, bisognerebbe dire lavoratrici in più, di fronte a un calo dell’occupazione maschile, circa 2 mila lavoratori hanno perso il posto, si è registrato il forte aumento dell’occupazione femminile, circa 50 mila donne hanno iniziato a lavorare.

Sarebbero poco meno di tre milioni gli italiani che non lavorano, con una maggiore incidenza delle classi più giovani: nella fascia di età compresa tra i 15 anni e i 24 anni, sono ben 641 mila quelli in  cerca di lavoro ( circa il 10% della popolazione racchiusa in quella fascia di età).  Diminuiscono anche le percentuali delle persone inattive: dai 15 anni  fino all’ età di  64 anni, sono lo 0,3% in meno,  pari a circa 63 mila unità in meno rispetto al mese precedente.

Restano invece preoccupanti i dati rilevati su scala annuale: rispetto a febbraio 2012, la disoccupazione è aumentata di un punto e mezzo percentuale. Per quanto riguarda, invece, il quadro della situazione nell’Euro-zona, il tasso di disoccupazione è rimasto invariato e fisso a quota 12%:  a tale proposito l’Eurostat mette in evidenza l’enormità della percentuale, indicando chiaramente che la disoccupazione europea è arrivata al massimo storico mai registrato.

Il Commissario Europeo del lavoro, Laszlo Andon non si è limitato a nascondere la sua preoccupazione riguardo la materia, anzi ha dichiarato apertamente che un tasso pari al 12% è inaccettabile e per l’Europa è un grave danno, ricordando ai vari paesi, che vanno prese decisioni urgenti a tutela del mondo lavorativo, soprattutto per tutelare i giovani.

Non bisogna quindi cantar vittoria per questo lieve calo di disoccupazione, l’Italia resta comunque un paese che, rispetto al 2012, registra ben 401 mila disoccupati in più, la situazione a livello Europeo resta preoccupante, il periodo della crisi sembra non voler mollare i paesi europei e il settore del lavoro sta comunque vivendo un forte periodo di precariato, dall’Europa stessa, infatti, parte l’allarme:  i paesi devono al più presto riformare il settore per permettere ai giovani di poter lavorare.

 

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