De Gregori: Per brevità chiamato artista

Tra le curiosità, da segnalare la presenza di "L’angelo di Lyon", brano americano tradotto dal fratello Luigi Grechi, e la particolare scelta del titolo dell’album, frase estrapolata dal primo contratto discografico firmato dallo stesso De Gregori.Ma "Per brevità chiamato artista" è soprattutto un disco "d’arte", con un Francesco De Gregori a metà tra quello di sempre e l’acustico per un disco che intenede privilegiare atmosfere calme, quasi intime, per quella che il cantautore definisce una "autobiografia fantasticata".Questa la tracklist di "Per brevità chiamato artista": Per brevità chiamato artista, Finestre rotte, Celebrazione, Volavola, Ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra, L’angelo di Lyon, Carne umana per colazione, L’imperfetto, L’infinito.

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