Decisa la scomunica per Mons. Milingo

Il comportamento dell’ormai "ex" arcivescovo di Lusaka avrebbe infatti provocato scandalo, soprattutto nei riguardi dei fedeli che hanno seguito il suo ministero pastorale a favore dei poveri e dei malati. A causa della condizione di irregolarità e di progressiva rottura di Mons. Milingo con la Chiesa, prima con il matrimonio e poi con l’ordinazione di vescovi sposati a Washington, lo stesso arcivescovo e i quattro ordinati sono così incorsi nella scomunica latae sententiae, prevista dal canone 1382 del Codice di Diritto Canonico. Una nota chiarisce, inoltre, come la Chiesa non riconosca e non intenda riconoscere in futuro tali ordinazioni, ritenendo che lo stato canonico dei quattro presunti vescovi sia quello in cui si trovavano prima dell’ordinazione. "La Sede Apostolica – conclude il comunicato della Santa Sede -, aveva sperato nell’azione fraterna di persone vicine all’Arcivescovo Milingo, per un suo ripensamento e per un suo ritorno alla piena comunione con il Papa. Purtroppo gli ultimi sviluppi hanno allontanato tali speranze".

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