Denuncia choc: utilizzo di bombe chimiche in Siria

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Notizie allarmanti dal fronte della guerra in Siria , ora si combatte utilizzando  bombe chimiche.

Ad Aleppo il bilancio delle vittime cresce di ora in ora. E’ panico fra i civili. Fra i feriti si contano soprattutto donne e bambini.

Bagno di sangue in Siria, per la  strage di Aleppo il regime di Damasco accusa i ribelli.  Il comandante dei dissidenti non incassa e a sua volta punta l’indice contro i capi dell’esercito.  Sedici civili morti ed oltre una novantina di feriti, un tragico bilancio che non accenna a fermarsi, per una guerra combattuta con le più devastanti e temibili armi, le bombe chimiche.

Una fra le prime testimonianze pervenute, è quella di un fotografo dell’Agenzia di stampa britannica Reuters, che recatosi presso gli ospedali dove erano stati portati i feriti ha riferito di aver visto sopratutto donne e bambini. I superstiti ancora sotto choc raccontano che dopo lo scoppio, nell’aria si respirava un pungente odore di cloro, la gente moriva soffocata per le strade cercando di scappare disperatamente da un nemico invisibile e sconosciuto.

Secondo notizie  diramate dall’agenzia di Stato siriana, alla base della strage di  Khan Assal. In un intervista rilasciata ai mass media, Oman al Zubi il ministro dell’Informazione ha inoltre asserito che la responsabilità etica, umanitaria e legale dell’azione terroristica condotta dai ribelli è da attribuirsi esclusivamente ai Governi del Qatar e delle Turchia.

Non s’è fatta aspettare a lungo  la replica dei Comitati di coordinamento locali, che di rimando hanno diramato un comunicato in cui si accusa pubblicamente  le forze siriane lealiste di aver sparato un missile carico di sostanze chimiche letali, in direzione di Khan Assal, ma di aver clamorosamente sbagliato bersaglio, colpendo invece un accampamento di miliziani governativi.

Sul fronte della politica internazionale nasce una forte preoccupazione per le conseguenze di un conflitto che vede come vittime predestinate soprattutto civili inermi . Il portavoce del Foreign Officeha comunicato il dissenso espresso dal governo di Londra, auspicando al riguardo un intervento  energico e risolutivo da parte dell’intera Comunità internazionale.

Una presa di posizione chiara anche da parte di Washington, che tramite Jay Carney, portavoce della Casa Bianca, ha dichiarato inaccettabile l’uso di armi chimiche nel conflitto siriano, aggiungendo però che la questione sarebbe stata discussa in maniera più approfondita direttamente  dal Presidente Barack Obama durante il suo imminente viaggio in Medio Oriente.

 

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