Dieci modi bizzarri di perdere i dati

I malfunzionamenti dei computer restano infatti la prima causa della perdita dei dati, ma anche le disattenzioni dei proprietari influiscono non poco sulla casistica. A volte basterebbe un backup per salvare i propri lavori, ma non sempre gli utenti dedicano tempo a questa procedura fondamentale. Non resta allora che rivolgersi ad esperti come appunto la Kroll Ontrack e magari finire nella Top Ten delle disavventure. Al 10° posto c’è “Scongelare prima dell’uso”, un uomo si è presentato a un laboratorio Kroll Ontrack consegnando il proprio hard disk in un sacchetto di plastica bagnato. Aveva infatti letto su Internet che una soluzione adatta a riparare un hard disk guasto era quella di chiuderlo in un freezer. Dopo aver provato questo metodo, il cliente ha chiesto ai tecnici di non ridere. Alla posizione numero 9 troviamo “Riciclaggio imprudente”: nel far ordine all’interno delle cartelle del proprio computer, un uomo ha inavvertitamente cancellato quelle che voleva tenere. Prima di rendersi conto dell’errore ha ripulito il sistema, svuotato il cestino e deframmentato l’hard disk. Dopo questa esperienza ha imparato a controllare tre volte prima di cancellare un file. All’8° posto c’è “Parenti serpenti”: un uomo ha improvvisamente scoperto di non riuscire a riavviare più il proprio laptop senza incorrere nella tradizionale schermata blu di errore generale. Una settimana più tardi suo nipote ha ammesso di aver preso a pugni lo schermo per sfogare le frustrazioni causate dalla lentezza del computer. L’uomo ha rimandato il nipote a vivere con i suoi genitori. 7° il “Disastro digitale a 5.700 metri”: durante una scalata alpina, l’esploratore polacco Krystof Wielicki ha fatto cadere la fotocamera digitale mandandola in frantumi e danneggiandone la memory card. Alla posizione numero 6 la saga “Sparito in un lampo”: dopo aver trascorso diversi giorni a preparare 1.200 fatture per altrettanti clienti, l’impiegato di una clinica ha visto svanire tutto il proprio lavoro per un fulmine che aveva colpito la cabina elettrica esterna: tutti i file sono spariti, compresi quelli delle fatture appena terminate. Al 5° posto compare “Baby blues”: una coppia aveva memorizzato sul computer centinaia di fotografie dei primi tre mesi del proprio bambino. Quando un virus ha colpito il PC, il produttore del computer ha consigliato di ricaricare il sistema operativo, ma la coppia si è dimenticata di salvare i dati. Entriamo ora nella zona calda e alla posizione numero 4 troviamo “Calamità in costruzione”: durante la costruzione di un fabbricato, una putrella di acciaio è caduta sul computer portatile che conteneva i progetti dell’edificio. Al 3° posto, sul gradino più basso del podio, sale “Dramma alla toilette”: un uomo si è così arrabbiato per il malfunzionamento del suo portatile al punto tale da gettarlo nella toilette e tirare un paio di volte lo sciacquone. 2° e medaglia d’argento, “Strada assassina”: salendo in macchina, una donna ha dimenticato il laptop sul tettuccio dell’auto. Messo in moto il veicolo, il computer è scivolato a terra. La donna ha affermato di aver innestato la retromarcia e udito il rumore di qualcosa che andava in frantumi. Al primo posto si piazza “Mamma l’ho perso dall’aereo”: un computer portatile è stato schiacciato da un aeroplano. Anche se gli esperti di Kroll Ontrack non hanno capito come sia potuto succedere, questa è stata la spiegazione fornita dal cliente. Se non volete finire nella classifica annuale di Kroll Ontrack, con il rischio di ritrovarvi a ridere di voi stessi, la stessa azienda con sede negli USA consiglia di procedere a backup regolari e alle normali procedure di protezione dei dati. “Il computer è come una scatola di cioccolatini… non sai mai quello che ti capita”, direbbe il saggio Forrest.

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