Dieta Dunkan: non rischiare la salute

dieta_dunkan_jugo.it

La dieta Dunkan, nata dagli studi del brillante nutrizionista francese Pierre Dunkan, prevede un regime alimentare che non obbliga a limitazioni, al peso degli alimenti o al conteggio delle calorie. Questo è uno dei motivi principali che l’ha portata in pochissimo tempo ad un enorme successo internazionale. Tantissimi hanno seguito la dieta Dunkan: uomini, donne ed adolescenti, non informati certamente dei rischi che tale alimentazione, se seguita per un lungo periodo, può apportare all’organismo umano.

La Dunkan prevede, come illustrato nel sito ufficiale, l’utilizzo di cento alimenti, di cui ventotto di origine vegetale e ben settantadue di origine animale. Il metodo viene suddiviso in quattro fasi fondamentali. La prima fase, detta “di attacco”, prevede l’ingestione di proteine pure. Questo processo permette il raggiungimento di strabilianti risultati immediati. Nella seconda fase, denominata “di crociera”, le proteine vengono accompagnate da un alimento vegetale. Con la terza fase, quella “del consolidamento”, inizia una nuova forma di alimentazione equilibrata e nell’ultima delle quattro fasi, da intraprendersi una volta raggiunto il peso desiderato, si mangia sempre ciò che si desidera, tranne un giorno a settimana, nel quale l’alimentazione sarà solo a base di proteine.

Si tratta di una dieta iperproteica che causa l’accumulo di corpi chetoni, pericolosissimi per fegato e reni. Come viene perfettamente illustrato su Diabetologia.it, i corpi chetoni sono uno dei rischi maggiori delle diete a regimi alimentari non equilibrati. I chetoni vengono sprigionati non appena al corpo cominciano a mancare le quantità di zuccheri ed amidi necessarie al fabbisogno giornaliero. Le scorie dei chetoni, sistematicamente filtrate dai reni, possono comportare un accumulo eccessivo di acidi tossici, in grado di provocare danni perenni. In aggiunta, come precisato da Albanesi.it, l’attività di accumulo e smaltimento di chetoni, può portare ad un pericolosissimo affaticamento del fegato. La chetosi può infine degenerare in chetoacidosi, patologia che, se viene trascurata nel tempo, può portare al coma o addirittura alla morte dell’individuo.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Attualità > Dieta Dunkan: non rischiare la salute