Dieta mediteranea: elisir di lunga vita

Questa volta, a tesserne le lodi, sono i ricercatori italiani dell’Università di Firenze-Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi con uno studio pubblicato sul British Medical Journal. Dalla ricerca è emerso che chi segue stabilmente la dieta mediterranea ne trae un significativo miglioramento dello stato di salute, con una riduzione del 9% della mortalità totale, del 9% della mortalità per cause cardiovascolari, del 13% dell’incidenza di patologie come Parkinson e Alzheimer e del 6% dell’incidenza o mortalità per tumori.Gli studiosi hanno preso per la prima volta in esame 12 studi internazionali presenti in letteratura, che analizzano le abitudini alimentari e lo stato di salute di più di 1,5 milioni di persone seguite per un periodo di tempo che va dai 3 ai 18 anni.A favore della dieta mediterranea c’è un consumo abbondante di certe categorie di alimenti come, olio di oliva, carboidrati, frutta, verdura e pesce, e minore di carne, insaccati, formaggi e derivati, con un moderato consumo di vino rosso durante i pasti.

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