Dieta Mediterranea: abitudine da non perdere

Secondo l’economista senior della FAO Josef Schmidhuber, negli ultimi 45 anni la famosa dieta basata sul consumo di frutta fresca e verdura, "è stata a poco a poco abbandonata ed è oggi in uno stato moribondo" proprio nei paesi in cui ha avuto origine.Con l’accresciuto benessere, le abitudini alimentari delle popolazione mediterranee – sia della sponda sud che della sponda nord del mare nostrum – una volta modello per il resto del mondo, si sono oggi notevolmente deteriorate. Queste le conclusioni di uno studio di Schmidhuber presentato recentemente ad un seminario organizzato dal "California Mediterranean Consortium" che raggruppa sette istituzioni accademiche americane ed europee.Le popolazioni mediterranee hanno impiegato il maggiore benessere per aggiungere una gran quantità di calorie da prodotti animali e da grassi, ad una dieta tradizionalmente povera di proteine animali. Ed il cibo che mangiano oggi è secondo Schmidhuber: "Troppo grasso, troppo salato e troppo dolce". Ecco allora che più calorie si sommano ad un minore movimento, col risultato che si traduce con un cambio delle abitudini alimentari che favorisce un drastico aumento dei casi di sovrappeso e obesità.

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