Diete: cavoli e spinaci per la vista

E’ stato infatti dimostrato come queste verdure, molto ricche di luteina,
abbiano una forte funzione antiossidante e aiutino in questo modo a proteggere
la retina dalle radiazioni nocive. La ricerca ha registrato come sulle persone
che quotidianamente consumavano 6 milligrammi di luteina (corrispondenti ad un
bel piatto di spinaci), si sia riscontrata una netta riduzione (circa del 57%
rispetto a chi ne consumava 0,5 mg) nel rischio di sviluppare la “degenerazione
maculare senile”, una patologia particolarmente frequente negli anziani e
che può portare fino alla cecità. E, come dicevamo poco sopra, sono proprio
gli spinaci e i cavoli le verdure che presentano la massima concentrazione di
questa sostanza. Un corretto regime alimentare può quindi incidere
positivamente sulla salute della nostra vista. La cosa non dovrebbe comunque
stupire più di tanto i cittadini italiani. Stando ai dati emersi da una ricerca
realizzata da Synovate in collaborazione con
Kemin Health, il 72 %
di loro è infatti convinto che il cibo abbia una diretta relazione con la
vista. Una percentuale superiore alla media di altri paesi europei, quali Inghilterra, Germania e
Francia (in media 55%) e seconda solo a quella della Spagna, dove ne sono
convinti il 75% dei cittadini. La
stessa ricerca evidenzia però come sia decisamente più basso il numero di
persone che conoscono quali sostanze siano realmente utili alla vista. Ad aver
sentito parlare della luteina è infatti appena il 9,6% degli italiani, il 7,8% dei francesi e il 5,4% degli spagnoli.
Un po’ meglio va in Germania e in Inghilterra, dove il 25% della popolazione
ammette di conoscere questa sostanza.

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