Disfunzioni erettili, cose da giovani

Per i ragazzi, nel 90% dei casi si tratta comunque di disagi
temporanei collegati all’ansia da prestazione. Problemi di autostima, quindi, e
non legati ad una vera e propria disfunzione erettile. Nella fattispecie,
rivolgendosi all’urologo la maggior parte dei giovani risolve il problema in
tempi brevissimi. Diverso è il discorso per quanto riguarda i soggetti adulti.
Nel 75% dei casi presi in esame si sono infatti riscontrate disfunzioni
dipendenti da diabete, ipertensione, sofferenze cardiovascolari o precedenti interventi alla prostata.
L’indagine dell’Esda
sottolinea inoltre come l’uomo italiano creda ancora all’equazione
virilità-onore, un pregiudizio radicato sopratutto nel sud del paese. L’80%
degli intervistati è ancora vittima di luoghi comuni e inibizioni culturali che
gli impediscono di prendere coscienza delle proprie disfunzioni o di individuare
il referente giusto per risolvere i problemi legati alla sfera sessuale. Pur con
differenze sostanziali tra il nord e il sud del paese, in media solo il 10%
degli uomini si rivolge ad uno specialista e ben il 60% di questi è spinto a
farlo dalla propria compagna.

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