Donne: ansia da prestazione e pillola Klaira

Stress e stanchezza rappresentano quindi insidie anche per le donne, al cui vita sessuale viene messa a rischio da una crescente ricerca della perfezione in ufficio, in famiglia e sotto le lenzuola. Cresceanche la paura di non essere all’altezza e una su 5 ammette di aver provato l’ansia da prestazione. Il problema è poco noto: se il 95% conosce quella "al maschile", solo il 38% sa che può presentarsi anche nel gentil sesso. È invece uno dei nuovi nemici della coppia, con la routine (65%), lo stress (51%) e il timore di deludere il partner (48%)."Più a rischio quelle che soffrono di cicli abbondanti, che possono causare anemia, e di forti sbalzi ormonali. La pillola anticoncezionale può essere un valido aiuto, in particolare quella ‘bio’, Klaira, specifica per risolvere questi disturbi – spiega il prof. Salvatore Caruso, presidente della Federazione di Sessuologia Scientifica (FISS) e co-presidente del Congresso nazionale di Firenze, congiunto con la Società della Contraccezione (SIC) -. È la prima con estrogeno naturale, migliora la qualità di vita ed è estremamente efficace dal punto di vista contraccettivo, quindi permette una sessualità senza ansie. Non bisogna sottovalutare gli effetti dannosi di stili di vita sempre più maschili, che si riflettono anche sulla libido: in particolare l’abitudine al fumo, il consumo di alcolici e il superlavoro".I dati emergono dal sondaggio "Le italiane e il sesso", condotto a Roma, Milano e Napoli su 600 donne tra i 18 e i 50 anni, di cui il 26% single. Rivelano una maggioranza abitudinaria e fedele, con il 59% che mantiene un numero di rapporti invariato nell’ultimo anno e il 61% che ha avuto in questo periodo un solo partner. La paura di restare incinta "frena" il desiderio per un’italiana su 3, tanto che il 72% rinuncerebbe ad un’avventura occasionale se non adeguatamente protetta, anche nei confronti delle malattie sessualmente trasmissibili.L’ansia da prestazione si manifesta nella donna come un blocco della risposta sessuale, con un meccanismo più psicologico ed introspettivo che fisico: riesce comunque a portare a termine il rapporto, pur vivendo un senso di disagio. "Per risolverlo, a prescindere dall’intervento medico, è fondamentale il dialogo con il partner, per condividere le difficoltà e migliorare l’intimità – spiega il prof. Caruso -. Una strategia efficace è anche una dieta sana, riposare un numero adeguato di ore (otto per notte, perché l’ansia basale aumenta quando c’è carenza di sonno) e praticare ogni giorno un po’ di movimento fisico, che facilita l’eccitazione".Secondo il sondaggio, i principali fattori che possono favorire l’intesa sono la confidenza (86%), l’ironia e la complicità (72%) e la giusta atmosfera (65%). Ma il 15% delle italiane attualmente non ha una vita sessualmente attiva e l’11% non ha avuto nessun partner nell’ultimo anno. Purtroppo, è scarsa l’attenzione alla propria salute riproduttiva cui dedica moltissime cure solo il 10%. Una su 2 (48%) la ritiene abbastanza importante mentre il 15% ci pensa decisamente poco.

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