Dürer e l’Italia alle Scuderie del Quirinale

Il percorso espositivo propone oltre 20 dipinti originali di Dürer, 10 acquerelli, 33 disegni, 58 stampe originali, 3 dipinti di controversa attribuzione, messi a confronto con altre opere di artisti italiani, per un totale di più di 200 opere. Curata da Kristina Herrmann Fiore, la mostra intende indagare i rapporti tra il genio di Norimberga e la produzione artistica del nostro Paese, all’insegna di una reciproca. Nel percorso espositivo si potrà così percepire, da un lato, quanto Dürer abbia riflettuto sulla grande arte italiana e quanto ne abbia recepito, dall’altro rintracciare il suo influsso su artisti come Pontormo, Raffaello, i Carracci, Caravaggio e i caravaggeschi fino a Domenico Fetti e Carlo Maratta.Il primo piano delle Scuderie sarà dedicato alla tematica dell’influenza sull’arte di Dürer di artisti italiani quali Bellini, Mantegna, Leonardo, Agostino da Lodi, Jacopo de’ Barbari ed altri, in cinque sale articolate secondo i seguenti temi: "L’arte del ritratto"; "La scoperta della figura umana attraverso l’arte antica"; "Lo studio della natura, delle piante, degli animali e del paesaggio"; "La pittura religiosa"; "I lavori per l’imperatore Massimiliano I". Il secondo piano illustrerà invece il lascito di Dürer molto sinteticamente attraverso alcuni esempi.

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