Droghe: quando è spaccio e quando no

Le nuove norme sulle droghe prevedono infatti una differenziazione tra spaccio e consumo in base alla quantità di principio attivo presente in ogni singola "dose". Le sanzioni penali previste per gli spacciatori scattano, dunque, quando il possesso e superiore a 750 milligrammi di cocaina (45% di principio attivo – 1,6 grammi per 5 dosi), 500 di cannabis (10% – 5 grammi per 15-20 spinelli), o 250 di eroina (15% – 1,7 grammi per 10 dosi). Le tabelle elaborate dalla Commissione istituita dal Ministero della Salute l’11 febbraio scorso prevedono, inoltre, che sia considerato spaccio il possesso di 5 compresse di ecstasy (750 mg. di principio attivo), 5 compresse di anfetamina (500 mg.), 3 francobolli di Lsd (0,150 mg.). Per quel che riguarda le sanzioni, caratterizzate dalla gradualità della pena, i "grandi" spacciatori – definiti "i mercanti di morte" da Giovanardi – potranno rischiare dai 6 ai 20 anni di carcere, mentre per i consumatori sono previste solamente sanzioni di tipo amministrativo (ad esempio il ritiro della patente di guida). Sempre il Ministro ha inoltre voluto sottolineare che saranno le analisi, una volta sequestrata la sostanza stupefacente, ad indicare la quantità di principio attivo presente, da confrontare con le tabelle. Ad ogni modo, la Commissione continuerà la sua opera fino al 30 luglio prossimo per valutare eventuali modifiche da apportare alle norme.

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