ECAgents: i robot fanno gioco di squadra

I robot sono infatti in grado di sviluppare un proprio linguaggio basato su suoni o segnali luminosi, utilizzati per muoversi in maniera coordinata anche in ambienti sconosciuti. Scopo del progetto europeo ECAgents, coordinato dal dr. Stefano Nolfi dell’Istc – Cnr, è quello di utilizzare i robot per intervenire in zone devastate per identificare persone bisognose di aiuto, ma potranno essere applicati anche nello sviluppo di nuovi sistemi per la mobilità urbana, per la telefonia mobile e il World Wide Web.La presentazione del progetto, fissata a "From animals to animats" IX (Roma, 25-29 settembre), è stata anticipata da una breve nota del Cnr. A parlare è stato il dr. Stefano Nolfi: "Durante la conferenza – spiega il coordinatore di ECAgents – verranno illustrati i primi prototipi autonomi. Essi sono in grado di sviluppare dal nulla forme di comunicazione simili a quelle utilizzate da varie specie di animali per segnalare la presenza di cibo, di un predatore o per permettere a più individui di una stessa specie di rimanere vicini. Accanto a questi, ci saranno anche robot più complessi, dotati di una serie di capacità pre-programmate, come quella di sviluppare un linguaggio dotato di sintassi, analogo a quello umano".Come nei film di fantascienza, quindi, i robot si modificano adattandosi all’ambiente in cui "vivono" e al compito che devono svolgere, imparano a produrre segnali e a rispondere in modo coerente ai loro simili. "Il loro ‘cervello’ trasforma gli stimoli sensoriali in risposte motorie e si modifica progressivamente – conclude Nolfi -. Le variazioni che danno luogo a miglioramenti nel comportamento vengono accettate, mentre quelle che danno luogo a peggioramenti sono scartate".

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > ECAgents: i robot fanno gioco di squadra