Ecco il Piano nazionale alcol e salute

Dieci gli obiettivi primari fissati, per i quali sono stati stanziati 45 milioni di euro in tre anni. Per raggiungerli si potrà contare sul coinvolgimento di varie strutture e soggetti del sistema sanitario nazionale: dipartimenti delle dipendenze, servizi alcologici regionali, dipartimenti salute mentale, medici di famiglia, associazioni di mutuo soccorso e volontariato, Asl e ospedali. Un ruolo particolare spetterà inoltre al mondo della scuola e dello sport, ai sindacati, ai centri ricreativi per gli anziani, alle Forze dell’Ordine e alle imprese del settore.

Tra gli obiettivi troviamo l’aumento di consapevolezza del rischio connesso al consumo delle bevande alcoliche, ma anche la riduzione dei consumi a rischio, dell’assunzione da parte dei minorenni, dei problemi alcolcorrelati nelle famiglie e nei luoghi di lavoro, degli incidenti e delle violenze.

Nel Piano si prevede inoltre la messa a disposizione di trattamenti accessibili ed efficaci per gli alcol-dipendenti, una migliore protezione dalle pressioni al bere per giovani e giovanissimi, la diffusione di metodi e strumenti per l’identificazione precoce della popolazione a rischio, l’aumento della percentuale di consumatori problematici avviati al controllo dei propri comportamenti di abuso e, infine, il miglioramento della qualità dei trattamenti per la dipendenza da alcol.

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