Eds e Infonet realizzeranno la ‘Ripa’

L’iniziativa, voluta dai ministri per l’Innovazione e le Tecnologie e degli Affari Esteri, già dalla prossima primavera, comincerà a collegare in banda larga l’Italia con ben 500 sedi diplomatiche (ambasciate e consolati), gli uffici Ice, gli Istituti italiani di Cultura e le Camere di commercio italiane, presenti in 120 Paesi. La commessa prevede non solo la realizzazione ma anche la gestione per cinque anni della RIPA, per un investimento pari a 45 milioni di €. Si tratterà della più grande rete telematica del genere mai realizzata al mondo e il suo completamento è previsto entro il marzo 2006, quando terminerà l’attività di migrazione delle reti delle amministrazioni nel nuovo sistema. Ogni sede italiana potrà così avere non soltanto una connessione fidata alle rispettive amministrazione centrali ed un accesso sicuro ad internet, ma anche servizi di fonia con tecnologia Voice over IP, servizi di sicurezza logica gestiti centralmente e assistenza tecnica on-site presso le sedi estere. All’iniziativa hanno già aderito il Ministero degli Affari Esteri, l’Istituto per il Commercio Estero, il Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca (per gli Istituti italiani di Cultura), l’ENIT e il Dipartimento delle dogane. “Questo progetto – ha dichiarato il ministro Lucio Stanca – trae origine dalle esigenze delle Amministrazioni di collegare le proprie sedi estere in modo sicuro ed affidabile e di accedere in maniera efficiente ad Internet. Con la RIPA si migliorerà l’erogazione dei servizi informativi a livello internazionale in modo da stimolare lo sviluppo di applicazioni rivolte alle nostre comunità e alle aziende internazionali”. Soddisfazione per Livio Zoffoli, presidente del CNIPA, che ha detto: “L’analisi dei fabbisogni di connettività delle Amministrazioni, propedeutica alla definizione dei servizi del listino RIPA, ha richiesto notevole sforzi ma, soprattutto, l’estensione geografica della fornitura, che interessa l’intero globo, ha messo in luce una serie di problematiche di rilevante complessità”. Lo stesso Zoffoli ha inoltre aggiunto: “La prevista interconnessione della RIPA con l’SPC (Sistema Pubblico di Connettività) che realizza la rete italiana, consentirà a tutte le amministrazioni centrali ed a tutti gli Enti locali di interloquire con le nostre rappresentanze all’estero in modo efficiente, sicuro e con costi drasticamente ridotti”. In particolare, il progetto RIPA permetterà di snellire notevolmente i tempi di connessione con le diverse banche dati e la relative gestione dati, ma soprattutto di abbattere notevolmente i costi di inoltro, in un ambiente tecnologico sicuro. Solo la Farnesina, che già con il passaggio dai messaggi cartacei a quelli telematici risparmia ben 17 tonnellate di carta l’anno, ha sofisticate esigenze applicative che potranno essere soddisfate dalla RIPA, a partire dall’Anagrafe consolare centralizzata (utile tra l’altro per il voto degli italiani all’estero) la telefonia e la videoconferenza via Internet, l’emissione dei visti, l’informatizzazione dei servizi che tuttora sono erogati con i sistemi cartacei tradizionali (contabilità e bilancio delle sedi estere e corriere diplomatico), lo sportello unico per gli italiani all’estero, i servizi on-line per i cittadini e le imprese, il protocollo informatico e la trasparenza amministrativa.

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