Edward Hopper in mostra a Palazzo Reale

Curata da Carter Foster, curatore e conservatore del Whitney Museum, la mostra presenta oltre 160 opere tra oli, acquerelli e disegni. Tra questi si segnalano celebri capolavori come Summer Interior (1909), Pennsylvania Coal Town (1947), Morning Sun (1952), Second Story Sunlight (1960), A Woman in the Sun (1961) e diversi quadri mai esposti, come la bellissima Girlie Show (1941). In mostra eccezionalmente anche uno dei suoi "Artist’s ledger Book", i famosi taccuini che riempiva insieme alla moglie, dove si vedono abbozzati molti dei suoi dipinti a olio.Suddivisa in sette sezioni, la mostra ripercorre tutta la produzione di Hopper dagli anni in cui studiava a Parigi – con il capolavoro di questo periodo Soir Bleu – fino al periodo "classico" e più noto degli anni ’30, ’40 e ’50. La mostra sarà arricchita di un apparato biografico e storico, in cui verrà ripercorsa la storia americana dagli anni ’20 agli anni ’60 del XX secolo: la grande crisi, il sogno dei Kennedy, il boom economico, ecc. Un’occasione dunque anche per capire di più e meglio l’America di Barak Obama.Dopo la sede milanese la rassegna sarà a Roma, presso il Museo della Fondazione Roma, dal 16 febbraio al 13 giugno 2010 e successivamente a Losanna per l’estate 2010.

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