Elezioni politiche 2008: Berlusconi torna premier

Innanzitutto, l’affluenza. Neanche l’invito di Beppe Grillo a disertare il voto è infatti riuscito a fermare la voglia di cambiamento degli italiani, con numeri che parlano chiaro: l’80,74% degli aventi diritto ha infatti votato per la Camera e l’80,84% per il Senato.Uno voto sentito quindi, così come l’intenzione degli italiani di abbandonare la logica dei "mille" piccoli partiti per adottare un sistema "bipolare" in grado di esprimere maggiore chiarezza rispetto al passato. Buona o cattiva che sia (lasciamo a voi giudicare), questa nouvelle vogue ha portato a delle esclusioni importanti ed inattese.Se l’UDC regge all’urto dello sbarramento, è infatti Fausto Bertinotti e la sua Sinistra Arcobaleno a pagare un severo dazio rimanendo fuori da Camera e Senato. Cambia quindi il panorama politico italiano, con i cittadini che ora però attendono anche novità in grado di invertire il trend di una situazione-Paese con delle emergenze che non ammettono ritardi: su tutte, il problema immondizia e l’economia pubblica.

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