Enel acquista Ipse: la girerà a Wind

Pur essendosi aggiudicata il permesso ad operare nel settore Umts, Ipse non iniziò mai ad essere operativa, tanto che nel 2002 le società che la componevano, decisero di sciogliere il proprio legame. Nel 2004 però, a seguito di un’iniziativa promossa dal Ministro Gasparri, cambia il Codice delle Comunicazioni che permette ad un operatore assegnatario di licenza Umts di cederla ad un altro gestore. Da ricordare che i termini del bando per l’assegnazione delle frequenze Umts prevedevano dei parametri molto rigidi riguardo l’avanzamento e lo sviluppo della rete e del servizio Umts, un piano di lavoro che, se non rispettato, poteva sancire il ritiro della licenza e la riacquisizione delle stesse frequenze da parte dello Stato. Con l’acquisto di Ipse quindi, Enel potrà ottenere i benefici fiscali legati alle perdite della società, una volta, formata da Telefonica, Acea e Atlanet. In un comunicato stampa, Enel dichiara che l’acquisizione costerà fino a 792 milioni di euro, mentre i benefici fiscali dell’operazione porterebbero un guadagno netto di circa 200 milioni di euro per l’anno 2005. Nel programma di Enel poi, sarebbe già prevista la nuova cessione delle frequenze di Ipse, attualmente controllata, tra gli altri, da Telefonica Moviles e da Capitalia.

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