Energia dal sole, di giorno e di notte

Proprio come accade nel processo della fotosintesi clorofilliana, la soluzione studiata dal prof. Daniel Nocera riesce infatti a raccogliere l’energia solare che può poi essere utilizzata in un secondo momento, anche di notte. Attualmente esistono altre soluzioni di immagazzinamento, ma hanno costi così proibitivi da impedirne di fatto la diffusione. Il nuovo sistema è invece relativamente semplice da integrare e utilizza materiali poco costosi, tanto da lasciar prevedere che in appena dieci anni possa arrivare nelle nostre case.

La tecnologia si basa su due nuovi catalizzatori in grado di utilizzare l’energia solare per dividere molecole d’acqua in ossigeno e idrogeno utilizzabile. Durante il giorno, i pannelli solari possono così offrire energia come un qualsiasi impianto fotovoltaico, mentre di notte possono essere ricombinati, all’interno di una cella a combustibile, l’idrogeno e l’ossigeno necessari a produrre altra elettricità. Ma le applicazioni non si limitano alla casa, dato che le celle a combustibile possono essere utilizzate anche per alimentare motori elettrici di vetture di nuova generazione.

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