Energia pulita: fotovoltaico con accumulo di idrogeno

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Sono ormai noti gli effetti nefasti provocati sul nostro pianeta dalla “oil adction” ma  si può sperare di rimpiazzare le  fonti non rinnovabili ? Difficile rispondere a tale domanda ma è innegabile: sono numerose letti e le sperimentazioni volte a coniugare la  richiesta di energia all’esigenza di minimizzare le indesiderate conseguenze che ne derivano dalla sua produzione. I sostenitori dell’economia dell’ idrogeno ritengono che nel futuro sarà possibile risolvere il problema energetico e quello ambientale.

Attualmente, sono vari i processi disponibili per  ottenere idrogeno ( H2) da fonti rinnovabili (eolico, idroelettrico, solare), a sua volta utilizzabile per produrre energia elettrica  (en. el.) da celle a combustibile. Il principio è  semplice:  l’en. el., ad esempio ottenuta tramite  fotovoltaico (FV), si usa per produrre elettroliticamente H2 dall’acqua; l’idrogeno alimenta la cella a combustibile che produce en. el. con lo “scarto” di acqua!. Un generico impianto risulta costituito dai seguenti elementi: pannelli FV,  elettrolizzatore, serbatoio di accumulo  H2 e cella a combustibile.

Primo vantaggio: pulizia degli “ingredienti” (acqua e sole) e  dello “scarto” (acqua). Basta con le emissioni inquinanti! Inoltre nel FV con accumulo di H2,  l’energia  in esubero  è trasportabile,  e come tale utilizzabile  in tempi successivi a quelli in cui viene prodotta.  Ma  non è finita! Si è dimostrato che la quantità di H2 prodotta in un anno in un impianto residenziale risulta maggiore rispetto a quella richiesta, nello stesso anno, per integrare il fabbisogno di en. el.

Non è fantascienza: in Corsica  è nato il più grande sistema di produzione di energia solare immagazzinata come H2,  a Forlì  di recente è stato inaugurato un nuovo centro di sperimentazione, in Valle d’Aosta  sarà costruita la prima casa ad H2. Tuttavia è bene precisare l’Hda FV non è ancora economicamente competitivo anche se gli sviluppi e le sperimentazioni proseguono senza sosta: la distribuzione e  la commercializzazione  di sistemi vantaggiosi, che utilizzano  l’idrogeno ottenuto da fonti rinnovabili, non appare lontanissima.

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