Energia solare dal deserto del Sahara

E’ ciò che emerge dalle dichiarazioni di Shafqat Kakakhel, direttore aggiunto del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, che ha dichiarato al quotidiano francese Le Figaro: "Ben lontani dall’essere solo delle terre aride, i deserti appaiono, invece, regioni dinamiche sul piano biologico, economico e culturale, anche se sottoposte alle pressioni del mondo moderno". Da proteggere e far fruttare, i deserti si dimostrano infatti adatti alla produzione di energia e, in alcuni casi, all’allevamento di pesci e crostacei.Se in futuro potremmo sfruttare questi territori un tempo considerati improduttivi, oggi, secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, c’è però da difenderli dai cambiamenti climatici,dallo sfruttamento incontrollato della falda freatica, dall’aumento dei livelli di salinità e dalla riduzione della fauna. Sono infatti in atto forti aumenti della temperatura e diminuzioni continue delle precipitazioni, che confermano come gli equilibri di queste zone siano delicati.Secondo Kakakhel, dunque, i deserti non devono passare in secondo piano quando si parla di gestione moderna delle risorse e di investimenti. Sarebbe infatti un delitto, per l’umanità oltre che per l’ambiente e per coloro che vi abitano, perdere luoghi simili addirittura prima di comprenderne appieno le possibilità.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > Energia solare dal deserto del Sahara